Venerdì 20 ottobre, "Portando il cane nel parco" in biblioteca
Alle ore 18.00, presentazione del romanzo d'esordio di Maurizio Pellegrini
Venerdì prossimo, 20 ottobre, alle ore 18.00, la biblioteca civica ospiterà Maurizio Pellegrini per la presentazione del suo primo romanzo a carattere umoristico "Portando il cane nel parco".

Giampiero Zurnielli, il protagonista del libro, non è certo un uomo di successo. Lo si potrebbe definire “uno che si è disfatto da sé”, per la disarmante rassegnazione con cui ha lasciato andare la sua vita alla deriva. Cinquantenne, laureato, quasi disoccupato, separato, padre di due figli che vivono con la madre, conduce una vita solitaria e priva di slanci in compagnia del suo cane, in una pigra città della provincia piemontese. Frequenta pochi amici e, dopo avere abbandonato una carriera sicura nel terziario avanzato, ha un lavoro precario come uomo delle pulizie. Una sola cosa sembra appassionarlo: scrivere epitaffi. Non poesie dedicate ai morti, ma affettuosi omaggi alle persone ancora in vita, soprattutto agli amici più cari. Un giorno però, è proprio l'amico più caro ad abbandonarlo per sempre, precipitando da un ponte in una notte di novembre, senza lasciare spiegazioni. E' una verità amara e beffarda quella che si cela dietro a quella morte improvvisa. Scoprirla sarà per Giampiero lo stimolo...


...verso nuove prospettive e un invito a rileggere con ironia e distacco le pagine cruciali della sua vita, sullo sfondo di quell'Italia dei “furbetti” il cui declino economico e morale pare inesorabile.

Maurizio Pellegrini lavora nel settore audiovisivo. Si è dedicato, negli anni giovanili, a pubblicazioni di carattere "escursionistico" come il pamphlet "Sentieri selvaggi: guida alla camporella nel Biellese" (Ed. Leone&Griffa, 1994). Non si è mai cimentato nella narrativa, finché, al giro di boa del mezzo secolo, ha scritto il suo primo romanzo in un parco pubblico, sfruttando l'unico ritaglio di tempo quotidiano sottratto agli impegni di famiglia e lavoro: l'uscita serale per passeggiare il cane. Il romanzo si intitola infatti "Portando il cane nel parco".

Racconta così il suo romanzo d'esordio: "Ho scritto "Portando il cane nel parco", romanzo in prima persona che narra le disavventure di un uomo qualunque nell'Italia di oggi, per gettare uno sguardo ironico e non pacificato su alcuni temi molto attuali: la crisi economica e morale, il degrado della classe politica, l'impoverimento dei ceti medi, l'eterna immobilità della vita in provincia.
Pur raccontando una vicenda dai risvolti drammatici ho cercato di mantenere costante una vena umoristica di fondo, coniugando lievità di tono e attenzione alla realtà. Ne è venuto fuori un racconto dove si ride, seppure a denti stretti, delle tragedie personali e collettive, e dove la narrazione è sospesa tra osservazione del presente e un rievocare il passato che assume a tratti il sapore di un ritratto generazionale.


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