La mostra sarà aperta fino al 9 marzo
Sabato 23 febbraio si inaugura la mostra “La Pettina. La storia, le genti”
Sarà esposto per la prima volta il restaurato mezzo dei Pompieri della Pettinatura, grazie ad AMSAP

Si inaugura sabato 23 febbraio, alle ore 16.00, presso la Biblioteca civica, la mostra “La Pettina. La storia, le genti”, a cura di Franco Macchieraldo, che segue da vicino la pubblicazione dell’omonimo volume, presentato presso il teatro Erios lo scorso 14 dicembre. La mostra è costituita da grandi pannelli, in cui la storia della fabbrica si ripercorre grazie ad immagini e testi esplicativi ed alcune vetrine, in cui saranno esposti oggetti e documenti che legano la storia locale ad eventi e personaggi di più ampio respiro. Di eccezionale rilievo, in occasione dell’inaugurazione, sarà l’esposizione del mezzo di cui disponeva il corpo dei Pompieri della Pettinatura Italiana, che fu in uso almeno fino agli anni Trenta e che è stato gentilmente concesso dal’ente proprietario, AMSAP – Associazione auto e moto storiche alto Piemonte – che riunisce appassionati e collezionisti. Presieduta da Claudio Milan, l’associazione ne ha curato un attento e meticoloso restauro, che lo rende un elemento realmente unico, in particolare nel contesto di questa esposizione.



“Ringrazio Claudio Milan e l’associazione da lui presieduta - esordisce il Sindaco, Cristina Vazzoler – per questo prestito davvero importante.

Questa mostra segna per noi la conclusione del percorso di studio e ricerca sulla Pettinatura Italiana affidato al professor Franco Macchieraldo. Rispetto al volume, la mostra si pone in una prospettiva sintetica, per quanto riguarda i testi, ma di arricchimento per la possibilità di esporre una selezione di oggetti, alcuni dei quali davvero sorprendenti nella loro particolarità. Il tutto per raccontare il ciclo di vita di un’azienda che, dal nucleo storico del 1882 in cui Carlo Trossi in società con Agostinetti e Ferrua fonda la "Trossi e Compagnia", arriva fino alle tristi vicende del rogo del 2001 e della chiusura del 2012.

In questo arco di tempo, la Pettina ricopre un ruolo industriale di indiscusso prestigio, produce una quantità di semilavorato che nella Grande guerra fa sì che le aziende biellesi forniscano da sole il 70% del panno grigioverde necessario per le divise dell'esercito. La Pettina è una fabbrica intorno alla quale nasce e si sviluppa un nucleo urbanistico fatto di case per gli operai – i Villaggi -, con edifici dedicati anche al dopolavoro, allo sport, alla religione – la Chiesa di San Giuseppe. Si tratta di una ditta oggetto delle attenzioni dei reali, di personaggi ampiamente noti nell’epoca fascista, di delegazioni di industriali nazisti. Una ditta - prosegue Vazzoler - che fu anche stabilimento ausiliario della Piaggio, nei momenti in cui la sede di Pontedera era oggetto dei bombardamenti: si tratta insomma di una storia ricca, di estremo interesse, che abbiamo avuto il privilegio di poter raccontare grazie al lavoro intenso di Franco Macchieraldo, che vi ha dedicato tre anni di studio, mettendo in relazione documenti locali dell’Archivio aziendale con il suo archivio personale, con numerosi archivi familiari oltre che con tante ed inedite testimonianze orali.

Il valore della mostra sta appunto nella capacità di sintetizzare, attraverso una oculata scelta dei materiali fotografici e di oggetti simbolici e fortemente rappresentativi, i momenti cardine di questa storia. Per quanti poi vorranno proseguire nell’approfondimento e nella lettura, il volume è in distribuzione presso le varie librerie biellesi (a Vigliano Biellese presso l’edicola Santomauro).

Non mancate quindi all’inaugurazione, il prossimo sabato 23 febbraio, alle ore 16.00 in Biblioteca. La mostra – conclude il Sindaco - resterà aperta fino al 9 marzo, nei pomeriggi da lunedì a sabato (orari: 14.30 – 18.00 da lunedì a venerdì; 14.30 – 17.30 il sabato). L’ingresso è libero.






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