#Alimentazione consapevole: gli esiti del progetto presentati a Vigliano Biellese
Studenti protagonisti, con l’ASL BI e il Comune, per prevenire e ridurre lo spreco alimentare
Un terzo della produzione annua mondiale di cibo finisce nella spazzatura: da questo dato scioccante ha preso le mosse un ampio progetto, dal titolo progetto #Alimentazione consapevole, promosso dall’ASL BI, Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione e attuato nell’ambito dell’alternanza-scuola lavoro con i ragazzi delle scuole superiori IIS Q. Sella e Gae Aulenti di Biella. Oggetto dello studio è stata la valutazione dello spreco nelle mense scolastiche delle scuole primarie di Vigliano Biellese, attraverso un attento monitoraggio condotto dai ragazzi, preceduto da momenti di peer education, ovvero di


lezioni interattive condotte dagli stessi ragazzi di scuola superiore presso le classi di scuola elementare, per spiegare il valore dei vari alimenti, l’importanza della corretta nutrizione e dell’attività fisica, la lettura delle etichette apposte sui cibi confezionati. Nel pomeriggio di giovedì 9 maggio, presso l’Istituto Salesiano di Vigliano Biellese, un ampio ed attento pubblico, fatto di famiglie con bambini in età scolare, ha partecipato al convegno con cui sono stati presentati gli esiti di questo articolato progetto.

Dopo i doverosi ringraziamenti all'Istituto Salesiano ed in particolare a don Genesio Tarasco e all'economo Roberto Bava, ha aperto i lavori il Sindaco del Comune di Vigliano Biellese, Cristina Vazzoler, che ha rimarcato l'alta attenzione del Comune alla ristorazione scolastica. Spreco e scarto, almeno da 10 anni a questa parte, costituiscono il nucleo di un ampio progetto che vede la nutrizione al centro di una dinamica virtuosa in cui la salute è anche sostenibilità ambientale ed è anche sostenibilità sociale.
“Nella nostra ristorazione scolastica – ha detto Vazzoler - si producono in massima parte rifiuti organici, perché non solo lo scarto alimentare, ma anche piatti e bicchieri sono interamente biodegradabili e compostabili. L’acqua che beviamo è quella dell’acquedotto, costantemente verificata. La plastica – al centro dei tanti dibattiti sulla salvaguardia dell’ambiente – è da noi bandita da circa un decennio. Le pietanze cucinate che residuano nei vassoi rientrano dai refettori al centro cottura per essere monoporzionate, abbattute e offerte, entro la serata, alle famiglie che ne hanno necessità, grazie alla collaborazione con le Parrocchie. Anche l’introduzione del self service è una modalità che, accanto alla proposta della varietà dei cibi, mira a ridurre lo spreco perché il cibo è sacro e prezioso, e contiene in sé la fatica di tante persone che hanno lavorato per coltivare, raccogliere, cucinare, servire.” A seguire, l’intervento dell’assessore all’Istruzione, Simona Gallo, ha evidenziato il ruolo della Commissione mensa, cui partecipano ragazzi, genitori ed insegnanti, oltre ai referenti comunali e ai gestori del servizio e che si pone l’obiettivo di rendere il pasto un momento gradito e apprezzato, anche cercando i modi più appetibili per proporre i vari cibi, sotto l’attenta supervisione dell’ASL di Biella.

Dopo i saluti del Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL BI, dott. Luca Sala, la relazione del dottor Michelangelo Valenti, Direttore del SIAN, ha analizzato l’origine degli sprechi alimentari, evidenziando, cifre alla mano, che è in crescita la popolazione che nel mondo non riesce ad alimentarsi adeguatamente, ed è parallelamente in crescita lo spreco alimentare con cui si potrebbe nutrire quattro volte il numero di persone che non hanno accesso ad una quantità sufficiente di cibo. Paradossi del nostro mondo, cui soltanto attraverso una formazione capillare, fin dalla più tenera età dei bambini, si può cercare di porre qualche rimedio. Questo infatti l’obiettivo di #Alimentazione consapevole, che coinvolge a vari livelli l’ASL BI, le scuole superiori e quelle primarie, Comuni e terzo settore.
La dott.ssa Chiara Torelli ha poi rendicontato il monitoraggio dello spreco nelle mense scolastiche di Vigliano Biellese, evidenziando che gli interventi condotti in classe dai ragazzi più grandi sono stati decisivi per indurre i più piccoli ad assaggiare e consumare interamente anche quelle pietanze, come le verdure, che sono spesso oggetto di scarto. Altamente positiva la valutazione su frutta e yogurt, che a Vigliano vengono consumate senza sprechi.
Hanno concluso gli interventi alcuni ragazzi delle scuole superiori, che hanno relazionato sulla loro positiva esperienza, anche attraverso alcuni divertenti video: soddisfazione confermata dalle insegnanti di scuola primaria, fra tutte Monica Manzoli, che ha ribadito il grande interesse destato nei piccoli dagli interventi dei loro “pari” più grandi, capaci di comunicare in modo semplice e diretto grandi valori e di sintetizzare in modo semplice quali siano le corrette abitudini da acquisire in ambito alimentare.

A chiudere in bellezza il pomeriggio, un apprezzato rinfresco preparato dai ragazzi dell’Istituto alberghiero Gae Aulenti con alimenti troppo spesso sprecati a casa, come nelle mense: il pane, ad esempio, oppure il riso. Polpettine salate e torte dolci di pane raffermo, budini di riso, frittatine con verdure che possono avanzare nel frigo. Il tutto, servito con grande cura estetica, con grazia e cortesi spiegazioni al pubblico, a confermare i contenuti efficacemente appresi dai ragazzi nel percorso di studio.






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