L'opzione è possibile per gli elettori italiani regolarmente iscritti all'AIRE
Referendum del 29 marzo 2020: entro l'8 febbraio la scelta di votare in Italia
Con Decreto del Presidente della Repubblica del 28 gennaio 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2020, è stata fissata al 29 marzo 2020 la data del referendum costituzionale confermativo in materia di riduzione del numero dei parlamentari.

Il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana: in base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA. A tal fine, i cittadini italiani residenti all'estero sono invitati a controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio consolato.
Tali elettori possono inoltre scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale: in tal caso sono tenuti a comunicarlo per iscritto al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione delle votazioni, QUINDI ENTRO IL GIORNO 8 FEBBRAIO 2020. Gli elettori che scelgono di votare in Italia riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.
Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e - per essere valida - deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.



Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo in allegato o scaricabile dal sito internet del proprio Ufficio consolare.

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1-bis) hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.

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