Sanatorie edilizie, paesaggistiche e idrogeologiche
Caratteristiche della sanatoria edilizia
La sanatoria edilizia – tramite provvedimento sanante – permette:
- di rimuovere i vizi di un atto illecito rendendolo valido ed efficace;
- di eliminare il carattere di antigiuridicità di un’attività illecita rendendola legale.

L’accertamento di conformità in sanatoria è previsto per quelle opere edilizie che pur risultando conformi alla disciplina urbanistico – edilizia, sono state realizzate abusivamente, vale a dire senza un titolo (permesso) edilizio oppure per quelle opere edificate in difformità o con variazioni essenziali rispetto al titolo edilizio rilasciato.
La funzione dell’accertamento di conformità serve a regolarizzare quelle opere abusive che presentano solo un’irregolarità formale e non anche sostanziale.

Permessi e restrizioni
Il permesso di costruire in sanatoria è disciplinato dal Testo Unico dell’Edilizia. Il permesso si può richiedere per interventi eseguiti in assenza del o in difformità dal medesimo.
Un presupposto fondamentale della sanatoria è la doppia conformità, vale a dire che l’opera abusiva sia conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente, sia al momento della sua realizzazione (esecuzione delle opere abusive) che al momento della richiesta di sanatoria (presentazione della domanda).
Poiché si sono fatti interventi in mancanza di permesso o autorizzazione, il richiedente la sanatoria dovrà corrispondere una sanzione pecuniaria pari al doppio del contributo di costruzione che è normalmente richiesto dal Comune. Per i lavori o interventi per cui è prevista la gratuità, si pagherà un contributo minimo pari €. 516

Chi può richiedere la sanatoria e quali sono i termini della domanda?
I soggetti che possono legittimamente richiedere l’accertamento di conformità sono il responsabile dell’abuso e il proprietario attuale dell’immobile.
A seconda delle opere abusive realizzate, cambiano i termini per la presentazione dell’istanza di sanatoria:
- in caso di opere realizzate in assenza di permesso edilizio o in totale difformità da quanto previsto dalla disciplina urbanistica vigente nel comune o con variazioni essenziali, il termine per presentare istanza è di 90 giorni dalla notifica di provvedimento con il comune intima la demolizione dell’opera abusiva;
- in caso di opere di ristrutturazione edilizia che siano difformi dalla disciplina o svolte in assenza di permesso, il termine è espressamente indicato nel provvedimento comunale di ingiunzione alla demolizione dell’opera abusiva;
- in caso di opere effettuate in parziale difformità dal permesso edilizio ottenuto, il termine per sanare è indicato con un’ordinanza del dirigente dell’ufficio competente.
Una volta presentata la richiesta di sanatoria, il dirigente dell’ufficio competente dovrà pronunciarsi entro 60 giorni. La richiesta si intende rifiutata, se – decorsi i 60 giorni – l’ufficio non risponde.
Oltre ai termini per la presentazione, variano anche le sanzioni amministrative da corrispondere per sanare l’illecito a seconda della tipologia del medesimo. La sanzione è finalizzata all’ottenimento del provvedimento sanante:
- nel caso di opere soggette a permesso di costruzione, si dovrà corrispondere un contributo pari al doppio di quanto normalmente il comune richiede;
- per le opere soggette a permesso gratuito, ma difformi dalla disciplina, si dovrà corrispondere un contributo pari a quello previsto per i normali permessi di costruzione;
- per le opere realizzate in parziale difformità, si dovrà corrispondere una somma da determinarsi in base all’abuso e relativamente alle sole parti difformi.

La sanatoria non è prevista per le lottizzazioni abusive.

Caratteristiche della sanatoria paesaggistica
ACCERTAMENTO DI COMPATIBILITA’ PAESAGGISTICA
ai sensi dell’art. 167 comma 5 e 181 comma 1 quater del D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e ss.mm.ii. e art. 3 L.R. 1 dicembre 2008 n. 32 può essere richiesto per i seguenti interventi:
a) Per i lavori, realizzati in assenza o difformità dall'autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di quelli legittimamente realizzati;
b) per l'impiego di materiali in difformità dall'autorizzazione paesaggistica;
c) per i lavori comunque configurabili quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ai sensi dell'articolo 3 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.

Autorizzazione idrogeologica in sanatoria e a chi viene richiesta?
L’ISTANZA DI SANATORIA PER OPERE DI MODIFICAZIONE E/O TRASFORMAZIONE DELL’USO DEL SUOLO DI COMPETENZA COMUNALE ai sensi del comma 1 lett. a) art. 2 - L.R. 9 Agosto 1989, n. 45 – artt.i 63- 64 della L.R. 44/2000 - punto 12 della Circolare del Presidente della Giunta regionale 3 aprile 2012, n. 4/AM riguarda quelle aree vincolate ai sensi del R.D.L. 30 dicembre 1923, n.3267 presenti sul territorio del Comune di Vigliano B.se in area collinare, individuate sulle tavole del Piano Regolatore vigente ( PR 3 a-b).
In generale l'autorizzazione, rilasciata ai sensi della L.R. N. 45/1989, viene rilasciata dalla Regione o dal Comune a seconda delle dimensioni dell’intervento, in particolare si rimanda alla sezione del sito regionale http://www.regione.piemonte.it/foreste/it/tutela/vincolo.html, che individua con compiutezza il limite delle competenze degli Enti preposti alla valutazione del vincolo.
In particolare i Comuni sono competenti per interventi che interessano superfici fino a 5.000 mq o volumi di scavo fino a 2.500 mc.

NB. La presentazione delle ISTANZE IN SANSTORIA deve avvenire utilizzando esclusivamente l'apposita piattaforma (Sportello Unico Edilizia - SUE), presente sul sito istituzionale, compilando online i relativi modelli presenti al seguente link clicca qui per accedere.

Per informazioni riguardanti i costi della pratica (bollo - diritti di segreteria - sanzioni/oblazioni) si consulti il seguente link clicca qui per accedere

 


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